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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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STRATEGIE PRELIMINARI E TERRITORIALI

 

 

05 Dic

Debito dei Comuni, Anci e Upi scrivono alla Cassa Depositi e Prestiti

"La riduzione degli oneri di rimborso è una priorità per gli amministratori"

In vista della presentazione del nuovo Piano industriale, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’Upi, Achille Variati, richiamano l’attenzione degli amministratori di Cassa depositi e prestiti sulla riduzione del peso del debito sui bilanci di Comuni, Città metropolitane e Province che ha raggiunto livelli in molti casi insostenibili. “La rilevanza e urgenza del tema – scrivono Decaro e Variati al presidente di Cdp, Massimo Tononi  – rende le iniziative in questa materia essenziali, anche per poter apprezzare le novità nelle strategie e nelle modalità operative che Cdp si appresta a varare con il nuovo Piano”.
I presidenti di Anci e Upi segnalano poi alcune “criticità su cui abbiamo da tempo chiesto soluzioni, purtroppo senza esiti soddisfacenti” quali, per esempio, “la riduzione degli oneri di rimborso dei prestiti e del costo delle penali da estinzione anticipata di mutui e prestiti obbligazionari, nonché l’introduzione di dispositivi di più ampio respiro per la riduzione del debito” dal momento che “molte amministrazioni stanno ammortizzando il debito assunto a tassi da troppo tempo non più corrispondenti alle condizioni correnti di mercato”. E rammentano l’opportunità “rappresentata dall’imminente abbandono per gli enti locali del vincolo di finanza pubblica che consentirà di accedere all’acquisizione di nuovo debito per investimenti, senza limiti ulteriori rispetto a quelli normalmente previsti sulla spesa complessiva per interessi e alla sola condizione della garanzia di sostenibilità finanziaria a carico dei rispettivi bilanci”.
Anci e Upi sono consapevoli della necessità di un coinvolgimento del Governo per la soluzione delle questioni esposte ma “non può sfuggire l’importanza che su questi temi – concludono – possa emergere un intervento diretto ed autonomo di Cdp, anche in termini propositivi verso il Governo”. 
 

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