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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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28 Feb

Geotermia: "Si affronti la questione, in ballo il futuro di tanti Comuni"

Anci Toscana ribadisce il suo appello al governo per ripristinare i finanziamenti

Anci Toscana ribadisce la sua posizione a fianco dei comuni geotermici, dopo la minaccia di sciopero della fame del sindaco di Montieri Nicola Verruzzi, se il tema della geotermia non sarà affrontato al più presto dal governo; in particolare, si chiede di modificare il decreto FER-1 sulle energie rinnovabili, che esclude la geotermia dalla linea di finanziamento. E torna con forza la richiesta di un incontro in tempi brevi: la questione è nazionale, ma in Toscana avrebbe ricadute pesantissime sui territori e l'occupazione. Il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni già nel dicembre scorso aveva scritto al ministro Di Maio, facendo presente il problema; ma niente da allora è cambiato. Nella nostra regione i Comuni geotermici sono ben 16:  Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni, Santa Fiora. "La geotermia è una fondamentale energia rinnovabile per contribuire in modo sensibile al raggiungimento degli obiettivi europei per salvaguardare il mondo dai cambiamenti climatici e rappresenta un elemento essenziale per l’economia circolare - scriveva Biffoni - Per i territori toscani tale energia è importante e strategica, sia per abbattere il consumo dei combustibili fossili, sia per le opportunità di crescita legate a tale tipo di attività. Togliere le incentivazioni su tale energia significherebbe un gravissimo danno per l'intero territorio regionale. Non credo che oggi sia  realisticamente pensabile poter tornare indietro e lasciare che tale risorsa non venga più coltivata". Biffoni chiedeva anche che i Comuni geotermici della Toscana fossero presenti all’incontro sulla geotermia richiesto dalla Conferenza delle Regioni; incontro che però non è mai stato convocato.

Sull’argomento anche il consiglio regionale toscano, due giorni fa, ha approvato una mozione per impegnare la Giunta toscana ad “attivarsi con immediatezza nei confronti del Governo, nonché in sede di conferenza Stato-Regioni” affinché gli incentivi all’attività geotermoelettrica vengano ripristinati.

 

 

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