Giovani amministratori, della cosiddetta generazione Erasmus. Giovani amministratori appassionati di politica, spesso impegnati in quei piccoli Comuni delle aree interne dove fare il sindaco o il consigliere comunale è una vera e propria azione di volontariato civico al servizio delle comunità. Ci sono anche loro, in rappresentanza dell’Italia, al summit europeo delle Regioni e delle Città, che per due giorni a Bucarest discuterà dell’Europa che sarà. Al termine dei lavori, infatti, verrà adottata una dichiarazione che riaffermerà quale necessità primaria quella di un Parlamento e di una Commissione più vicina alle esigenze delle autonomie locali. Tra gli otto amministratori under 35 a rappresentare l'Italia anche Simona Neri, sindaco di Laterina Pergine e responsabile Anci Toscana del progetto contro ludopatie e bullismo.
Simona, insieme a Ginevra, Federica, Davide, Francesco, Alessandro, Silvia e Valentina ha le idee molto chiare; tutti, nonostante le diverse appartenenze politiche, hanno come obiettvo rafforzare e pensare a politiche più inclusive significa soddisfare a monte le esigenze degli stati membri e a valle quelle delle comunità locali. Nello specifico i giovani amministratori italiani chiedono un’Europa che non sia più prigioniera dei veti, che abbia più momenti di confronto, che punti di più sulla comunicazione per spiegare cosa fa l’Europa. E ancora un’Europa che valorizzi il ruolo della donna, seguendo l’esempio della Romania dove il primo
http://www.anci.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2019-03-14-at-14.45.56-768x432.jpeg 768w, http://www.anci.it/wp-content/uploads/WhatsApp-Image-2019-03-14-at-14.45.56.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px">ministro e il sindaco della capitale sono donne. E poi più sussidiarietà e rispetto per le nazioni che ne fanno parte e più efficaci politiche di prossimità, nel rispetto delle peculiarità e delle tipicità dei territori.
Ma a Bucarest si è parlato anche di altri giovani, quelli che in queste ore stanno mettendo in campo azioni eclatanti sul clima che si concretizzeranno. Il 15 marzo è las giornata del movimento “Youth for Climate” che porta in piazza giovani e attivisti in tutto il mondo per chiedere misure immediate per arginare il riscaldamento globale. Il CdR ha ribadito l’appoggio a questo ‘sciopero’ globale per il futuro, tramite l’appello all’UE affinché intensifichi i propri sforzi, impegnandosi a mantenere l’aumento delle temperature ben al di sotto di 2ºC e adoperandosi per realizzare un’Europa a zero emissioni di carbonio entro il 2050. "I giovani – ha affermato il presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz – scendono in piazza per chiedere ai leader mondiali di mantenere gli impegni assunti a Parigi per il clima. È a livello locale che la lotta contro i cambiamenti climatici sarà vinta e le città e le regioni stanno andando oltre gli obiettivi nazionali". Anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha rimarcato come “le regioni e le città sono lo snodo decisivo per trasformare in realtà gli obiettivi delle Nazioni Unite in materia di sviluppo sostenibile. I fondi strutturali europei sono lo strumento più potente che abbiamo in questa lotta per il futuro. La mobilitazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi è un segnale di speranza che rafforza la nostra determinazione nel portare avanti questa battaglia nella definizione del bilancio europeo 2021-2027 e nell’armonizzare le politiche europee, nazionali, regionali e locali in modo da remare tutti nella stessa direzione”.
