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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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13 Giu

Meno risorse per i Comuni nati da fusioni, Biffoni scrive ai parlamentari

In Toscana un taglio di 4 milioni. Appello per un interessamento in Camera e Senato

La Toscana rischia di perdere circa 4 milioni di euro per i Comuni nati da fusioni, per l’insufficienza del finanziamento stanziato dal governo: risorse fondamentali, che erano già state messe a bilancio. Per questo, il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni ha scritto a tutti i senatori e deputati di Camera e Senato eletti in Toscana, auspicando il loro interessamento. 

“Le forme di aggregazione che permettono ai Comuni di ‘fare più cose insieme’ rappresentano una possibile risposta alla contrazione di risorse e alla maggiore complessità del contesto – scrive Biffoni - In Toscana, i processi di associazionismo coinvolgono 138 enti in Unioni di comuni (oltre il 50%) e ben 14 Comuni nati da fusione. In questi 14 casi, la popolazione interessata ha scelto, tramite referendum consultivo previsto dalla nostra Costituzione, di superare i confini amministrativi per dare vita ad un ente unico”.

"I vantaggi della fusione sono molteplici - continua Biffoni - dall’ottimizzazione del budget per l’amministrazione generale, alla maggiore capacità di affrontare politiche articolate, di progettare e far ripartire gli investimenti sul territorio. Negli ultimi anni, le leggi di bilancio hanno ampliato progressivamente l'ammontare di risorse stanziate, coerentemente con il passaggio normativo dal 20% dei trasferimenti erariali, erogati nel 2010, al 60% a partire dal 2018 (art. 20, DL. 95/2012). Tuttavia per il 2019, il plafond previsto per i contributi statali risulta insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale complessivo, dato il numero di comuni nati da fusione. L’ANCI ha già richiesto la piena copertura dell’obiettivo fissato dalla normativa di riferimento e la necessità di realizzare l’integrazione attingendo a risorse esterne al Fondo di Solidarietà Comunale. Esprimiamo la nostra preoccupazione per l’indisponibilità, dichiarata fin qui dal Governo, a reperire le risorse necessarie su cui i Comuni hanno fatto già affidamento in fase di redazione dei bilanci previsionali. La riduzione dei contributi, pari a circa 4 milioni di euro per la Toscana, metterebbe in seria difficoltà Comuni medio- piccoli che già vivono, com’è noto, condizioni di particolare disagio territoriale, economico e demografico".

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