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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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15 Lug

Micromobilità elettrica, via alla sperimentazione per i Comuni

In vigore il decreto su modalità e strumenti operativi per regolare monopattini, segway etc

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale di venerdì 12 luglio n. 162, il Decreto del 4 giugno 2019 “Sperimentazione della circolazione su strada di dispositivi per la micromobilita’ elettrica” che individua modalità di attuazione e strumenti operativi della sperimentazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 per i dispositivi non omologati per la mobilità personale, quali monowheel, segway, hoverboard e monopattini. Alla luce di una dilagante e rapida diffusione nelle nostre città di tali dispositivi e della prossima emanazione di una specifica norma europea, la sperimentazione ha l’obiettivo di valutare in ambito urbano l’interazione dei dispositivi con gli altri utenti previsti dal Codice della strada e di testare la validità di una alternativa agli altri veicoli per la mobilità sostenibile, ad esempio nel coprire l’ultimo miglio, apportando benefici ambientali, di decongestione degli spazi urbani, economici e sociali.
La norma prevede che i Comuni, con uno specifico provvedimento emanato nelle forme di cui all’art. 7 del Codice della strada, ne autorizzino in via sperimentale la circolazione esclusivamente in ambito urbano, limitatamente alle specifiche tipologie di infrastrutture stradali e/o parti di strada indicati all’allegato 2, come aree pedonali, ciclabili, piste ciclo pedonali, zone 30.
I Comuni che vogliono partecipare alla sperimentazione hanno tempo di partire entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto e concludere entro e non oltre 24 mesi; ciascuna sperimentazione autorizzata ha durata minima di almeno 12 mesi. Di prossima emanazione un decreto direttoriale per il monitoraggio della sperimentazione; entro 3 mesi dal termine del periodo di sperimentazione i comuni devono comunicare i risultati conseguiti.

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