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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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06 Set

Contratti di fiume, pubblicata la graduatoria dei Comuni vincitori

Per il bando regionale che riqualifica i corsi d'acqua nei contesti urbani con 275mila euro

E' stata pubblicata oggi sulla banca dati del sito della Regione e su quello di Anci Toscana la graduatoria provvisoria dei Comuni che hanno partecipato al bando regionale per i contratti di fiume. Il bando, per il quale la Regione ha messo a disposizione 275mila euro per il triennio 2019-2021, finanzia i progetti utili a valorizzare e riqualificare i corsi d'acqua nei contesti urbani e quindi diffondere i contratti di fiume in Toscana. AnciToscana ha coordinato e supportato le amministrazioni comunali per la redazione di progetti, tramite informazione, animazione territoriale e front-office, oltre a fornire collaborazione alla redazione dei progetti. Ecco dunque i primi otto progetti che sono stati valutati come i migliori e che potranno ciascuno usufruire di un budget di circa 34mila euro nei tre anni con il quale finanziare le attività:

1 – Comune di Seravezza (collegato con il Comune di Stazzema, Unione dei Comuni della Versilia,  Ente Parco Alpi Apuane) con il progetto "Le comunità salvaguardano, valorizzzandolo, il fascino dei loro territori".

2 – Comune di Asciano con il progetto "Contratto di fiume La Lama".

3 – Comune di Gavorrano (collegato con i Comuni di Scarlino, Follonica, xol Parco nazionale Colline metallifere) con il progetto "Verso un contratto di fiume per la bassa Val di Pecora per un territorio più sicuro, per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la valorizzaziione delel vie d'acqua (e del ferro) dalle colline al mare".

4 – Comune di Massa (collegato con Ente Regionale Parco Alpi Apuane) con il progetto "Verso un contratto di fiume per il Frigido".

5 – Comune di Montignoso (collegato con il Comune di Pietrasanta) con il progetto "Verso il contratto del Lago Porta".

6- Comune di San Gimignano (collegato con i Comuni di: Barberino Tavarnelle, Castelfiorentino, Certaldo, Colle Val d'Elsa, Poggibonsi) con il progetto "Oltre i confini. Verso il contratto di fiume Elsa".

7 - Comune di Massarosa (collegato al Comune di Vecchiano) con il progetto "Contratto di lago del Massaciuccoli".

8 - Comune di Volterra (collegato con i Comuni di Cecina, Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Riparbella e Montescudaio) con il progetto "Verso il contratto di fiume della Val di Cecina".

"La Regione, che è consapevole dell'importanza della tutela dei corsi d'acqua, continua a investire sui contratti di fiume – ha detto l'assessore Federica Fratoni - per proseguire nel processo di contaminazione del tessuto sociale ed economico, Questo, in sinergia con quanto prevedono le disposizioni contenute nelle direttive europee: la Direttiva Quadro sulle Acque e la Direttiva relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvioni. Il promuovere anche processi di governo partecipato dal basso può contribuire in modo efficace a una più consapevole e responsabile gestione dei corsi d'acqua e delle loro dinamiche".

"Attraverso la manutenzione e la valorizzazione dei corsi d'acqua – ha aggiunto Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana - esercitiamo la tutela del territorio, in un momento così difficile per la salvaguardia delle risorse idriche e del paesaggio. Far vivere e vivere i fiumi e i torrenti è anche un modo per recuperare antiche tradizioni, per socializzare e per aiutare l'economia locale"

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