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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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05 Ott

Dissesto idrogeologico, Anci: ognuno si prenda le proprie responsabilità

La sindaca Camilla Bianchi con Decaro nella replica al ministro Costa

"Le parole del ministro Costa sulla responsabilità dei Comuni riguardo al dissesto idrogeologico non potevano essere passate sotto silenzio. E bene ha fatto il nostro presidente nazionale Antonio Decaro a rispondere subito: è ora che tutti si assumano le proprie responsabilità". Camilla Bianchi, responsabile per le Politiche sul contrasto al dissesto idrogeologico e sindaca di Fosdinovo, sposa in pieno a nome dei primi cittadini toscani le parole di Decaro, che replica ad una intervista del ministro apparsa oggi sui quotidiani. “Se il ministro finalmente, a nome del Governo, intende farsi carico di quello che da anni stiamo sostenendo come associazione dei Comuni, ben venga. Se invece intende individuare una istituzione sulla quale scaricare le responsabilità sbaglia di grosso. In tutti gli incontri e in tutte le occasioni, l’Anci da tempo sostiene con forza la necessità di varare un piano straordinario per la manutenzione del territorio - afferma Decaro - Se è questo quello che oggi propone il ministro, noi sindaci siamo pronti a collaborare come, del resto, facciamo quotidianamente ispirandoci ai principi costituzionali di leale collaborazione perché sappiamo che solo sentendoci parte della stessa squadra possiamo salvare questo Paese”.
Anche Camilla Bianchi, come Decaro, ricorda che la struttura del ministero dell’Ambiente 'Italia Si cura' è stata, interrotta per volontà del Governo nel 2018 e se ne chiede la ragione, visto che qualche risultato con fatica stava cominciando ad arrivare. E che i Comuni sono i principali investitori pubblici in questo Paese, con percentuali di resa ed efficienza incommensurabili rispetto agli altri livelli di governo. "Da anni chiediamo di mettere in campo politiche attive per evitare lo spopolamento e per contrastare il dissesto idrogeologico - sottolinea ancora Decaro - I ritardi, di cui parla il ministro, si accumulano, come lamentiamo da tempo, nelle fasi che precedono l’avvio dei lavori: erogazione delle risorse, programmazione. Fasi delle quali rispondono le Regioni e i ministeri”.

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