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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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27 Ott

Vecchie varietà di ortaggi e frutta, un grande patrimonio da riscoprire

A Vaiano confronto e prospettive con sindaci, agricoltori, studiosi, associazioni

Solo poche decine di anni fa, parlare di “vecchie varietà di ortaggi e frutta” non aveva molto senso. Ma poi, complici regole del profitto che privilegiano prodotti accattivanti alla vista, di facile stoccaggio e adatti  a lunghi spostamenti (anche se insapori e poveri di vitamine), sono decine le varietà agricole che hanno subito un lento e finora silenzioso abbandono, con buona pace della biodiversità, delle tradizioni e non ultimo del paesaggio.  

Oggi finalmente qualcosa sta cambiando e proprio di questo si parlerà venerdì 29 ottobre a Vaiano nell'incontro “Un patrimonio dal passato”, organizzato da Anci Toscana per mettere a confronto sindaci, agricoltori, esperti ed associazioni del settore. I frutti e ortaggi antichi possono giocare un ruolo decisivo per il rilancio di un’agricoltura sostenibile e di tipicità, per contrastare gli impatti ambientali negativi e preservare la capacità produttiva del terreno: la tutela dell’agrobiodiversità è ormai sempre più legata alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, alla tutela del suolo, dell’acqua, del clima. E la possibilità di proteggere questa enorme biodiversità è direttamente collegata tanto al lavoro e all’esperienza degli agricoltori, quanto al ruolo dei centri di ricerca e conservazione. Questo patrimonio deve anche essere valorizzato, promosso e commercializzato attraverso nuovi canali di distribuzione, reti territoriali e comunità del cibo.

Di tutto questo si parlerà dunque a Vaiano, dove si inquadrerà la situazione in Toscana e poi si ascolteranno esperienze e testimonianze dirette in vista delle prospettive future. Tra i relatori i sindaci di Vaiano Primo Bosi, di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi, di Aulla Roberto Valettini, Giovanni Sordi direttore Ente Terre Regionali Toscane, Massimo Vincenzini presidente Accademia dei Georgofili, i rappresentanti di Slowfood, delle Comunità del cibo toscane, paesaggisti, studiosi, produttori. 

L’appuntamento è dalle 9.30 alle 13.30; l'evento sarà trasmesso sulla pagina fb di Anci Toscana.

Qui il programma 

 

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