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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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11 Nov

Collaborazione, risorse, Pnrr: i sindaci toscani al'Assemblea Anci

Sul palco di Parma Biffoni, Nardella, Ghinelli, Baroncini, Masetti, Conti e Brogi

L’applauditissimo intervento del premier Mario Draghi ha chiuso oggi i lavori dell'Assemblea nazionale Anci, a cui hanno partecipato le massime autorità dello Stato e 11 ministri. Molte le  sessioni di lavoro che si sono avvicendate sul grande palco della Fiera di Parma, tutte in gran parte legate alle prospettive di sviluppo legate al Pnrr. I sindaci toscani erano rappresentati da una foltissima delegazione, molto attiva anche nei tavoli a latere, mentre sette di loro hanno partecipato ad altettanti sessioni ufficiali: investimenti e semplificazione, attrattori culturali e turismo, comuni verdi, infrastrutture e mobilità, tutela del territorio, innovazione sociale, salute.

Il presidente Anci Toscana, sindaco di Prato e presidente di Cittalia Matteo Biffoni ha aperto la tavola rotonda sull’innovazione sociale. “Avere degli strumenti per fare inclusione sociale garantendo accoglienza a chi arriva, grazie alla formazione linguistica e personale e con operatori qualificati, è necessario non solo per la tutela di chi viene accolto ma anche delle comunità che accolgono” ha detto, e parlando anche nel suo ruolo di delegato Anci all’Immigrazione, Biffoni si è augurato che il Pnrr possa essere l’occasione per definire queste politiche in maniera strutturata mettendo a frutto l’esperienza realizzata dai progetti Sai. “Bisogna puntare su progetti magari piccoli ma che funzionano: piccoli numeri e nuclei inseriti nei contesti cittadini ci permettono di arrivare ad un’integrazione effettiva e percepita come tale da tutti i cittadini”.

Dario Nardella, sindaco di Firenze e  coordinatore Anci delle Città metropolitane, nel suo intervento al panel sugli investimenti, ha evidenziato che “se non realizziamo una semplificazione burocratica effettiva, non riusciremo a traguardare le due date chiave dei prossimi anni: il 2023 per progettare e cantierizzare 220 miliardi di opere pubbliche e il 2026 per rendicontarle”, sottolineando come per prima cosa si debba modificare il codice degli appalti sentendo il parere dei sindaci: “Deve essere uno strumento per realizzare le opere, non per combattere la criminalità che si annida – ha osservato – proprio quando ci sono molte norme complicate. Basta con le pacche sulle spalle, i soldi devono essere assegnati direttamente alle stazioni appaltanti, ai Comuni che hanno dimostrato di saperle spendere al meglio”. 

Sul turismo è intervenuto Luca Baroncini, sindaco di Montecatini e coordinatore nazionale di Anci Giovani.“La mia città è entrata a far parte del patrimonio mondiale umanità. L’Italia è il primo Paese al mondo per siti Unesco. Dunque, cultura e turismo rappresentano un sistema industriale fondamentale per il rilancio del Paese - ha ricordato - Tuttavia, come comuni dobbiamo essere messi nelle condizioni di assumere personale per spendere bene i fondi del Pnrr. A tal fine, considero importante il ruolo della provincia, in quanto unico ente omogeneo sul territorio in grado di coordinare l’azione degli enti locali sottostanti. A senso fare progetti di area vasta, invece non si possono più fare progetti per campanile per campanile. La provincia può svolgere il ruolo di collettore territoriale”.

Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e delegato nazionale Anci  Ambiente, alla tavola rotonda dedicata al tema della transizione ecologica ha spiegato il modello operativo adottato dalla sua città, incentrato essenzialmente sull’economia circolare. “Abbiamo trasformato il vecchio inceneritore in un impianto in cui si recupera il materiale e producendo energia elettrica che immettiamo in rete, ma che diamo anche gratuitamente ai cittadini in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti. Stiamo inoltre implementando un sistema di trattamento dell’organico in grado di produrre metano”.

Alla tavola rotonda sul mobilità e trasporti è intervenuto Michele Conti, sindaco di Pisa e delegato Anci Polizia municipale. “L’inquinamento parte dal fatto che abbiamo un sistema di infrastrutture carenti, soprattutto nelle città medie piccole, che faticano un po’ rispetto alle città metropolitane. Ma l’opportunità del Pnrr ci può portare  a riempire questo gap”, Per Conti questo può accadere anche attivando linee ferroviarie minori, cercando di mettere insieme città vicine: “Noi stiamo lavorando con Livorno e Lucca, affinché questo possa accadere con le linea tirrenica, per avvicinare i cittadini al lavoro e rispondere alle loro esigenze. Dobbiamo metterci insieme, collaborare e migliorare le infrastrutture; questo anche attraverso la realizzazione delle tranvie, che per una città come la mia possono essere decisive”.

Al panel dedicato alla tutela del territorio non poteva mancare Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino delegato Anci alla Protezione civile. “Quest’anno sono 51 anni dall’istituzione della prima commissione interministeriale avviata dopo l’alluvione dell’Arno sul rischio idrogeologico, ma ancora stiamo rincorrendo un efficace sistema di prevenzione di fronte alle sciagure naturali che colpiscono il territorio”, ha detto. A suo parere quindi il Pnrr “può essere un’occasione unica per cambiare il paradigma fin qui seguito”, ma bisogna considerare i dati crudi che parlano del 90% di Comuni a rischio idrogeologico e del 70% di centri con meno di 5mila abitanti e riportare veramente i municipi al centro del sistema nazionale di protezione civile.

La sindaca di Ponsacco e coordinatore Anci Giovani Toscana Francesca Brogi è intervenuta nel panel dedicato alla salute. “I sindaci e gli amministratori locali inevitabilmente sulla promozione della salute e del benessere nelle città devono collaborare con i cittadini e i soggetti del terzo settore - ha sottolineato, parlando  della necessità di creare un sistema sanitario vicino alle persone e costruito con le persone. “E’ importante passare dalle Case della salute alle case di comunità facendo rete anche con altre realtà del territorio e con il mondo dell’associazionismo per mettere in campo iniziative pubbliche per corretti stili di vita”. La sfida quindi per la sindaca è quella di puntare su un sistema sanitario a 360 gradi, uguale per tutti.

 

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