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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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STRATEGIE PRELIMINARI E TERRITORIALI

 

 

11 Mar

Ddl Montagna, AnciToscana: finalmente siamo stati ascoltati

Marmo e Caleri: ora politiche concrete e condivise. Via all'iter in Parlamento

“L’approvazione in consiglio dei ministri del ddl per la valorizzazione della Montagna è un'ottima notizia. Finalmente si guarda e si sostiene concretamente il reale sviluppo dei territori montani e siamo molto soddisfatti del contributo che anche Anci Toscana Montagna ha portato al tavolo nazionale dedicato al Dipartimento per gli Affari regionali: la nostra visione è che le politiche per queste aree devono fondarsi sulla garanzia dei diritti essenziali di ogni cittadino, andando oltre ai criteri fondati solo su numeri e peso demografico. E questo è diventato un principio condiviso”. Lo affermano il coordinatore della Consulta per la Montagna di Anci Toscana e sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo e il delegato delle politiche per i controesodo e sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri.

Il ddl, che passa ora all’esame del Parlamento, stanzia 100 milioni per il 2022 e 200 milioni a decorrere dal 2023 (nell’ultima legge di bilancio erano 29,5) e prevedono interventi e agevolazioni sulla sanità di montagna, sulla scuola, sull’agricoltura, la telefonia mobile, l'imprenditoria giovanile, l'acquisto della prima casa. 

“I territori montani rappresentano in Italia la gran parte delle aree interne - aggiungono Marmo e Caleri - in Toscana ci vivono 1 milione e 140 mila cittadini, circa il 30 % del totale; e tra questi 576 mila in comuni montani. Per noi il concetto chiave deve essere quello della connessione tra centro e periferie. Si è riscoperto che la montagna è portatrice di valori come  l’aria pura, l’acqua, l'energia pulita, gli spazi aperti, la storia e l’identità dei territori. Ora dobbiamo comprendere che non possiamo gestire il futuro solo dalle città, soprattutto rispetto all’ambiente: ci deve essere interconnessione e reciprocità. Ora ci auguriamo che l’iter parlamentare del ddl possa essere rapido e fruttuoso".

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