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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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STRATEGIE PRELIMINARI E TERRITORIALI

 

 

15 Mag

Protezione civile, festa per i 50 anni dell'associazione La Racchetta

Masetti: i Comuni a sostegno del volontariato, è grazie a loro se il sistema funziona

L’importanza del territorio e del nostro volontariato, le nostre eccellenze. La festa per i cinquant’anni de La Rocchetta, a Scandicci, celebra l’orgoglio e la soddisfazione di un’intera comunità per un ‘saper fare’ che incassa i complimenti anche del capo di Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, intervenuto all’assemblea dell’associazione che svolge attività di antincendio boschivo, protezione civile, pubblica utilità e supporto alle istituzioni locali per la salvaguardia del territorio toscano. Sul palco l’assessora regionale Monia Monni, il sindaco di Scandicci Sandro Fallani e il sindaco di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti, in qualità di delegato Anci per la Protezione Civile. Presenti anche molti sindaci toscani: di Montespertoli Alessio Mugnaini, di Lastra a Signa Angela Bagni, di Monteriggioni Andrea Frosini, di Cascina Michelangbelo Betti, di San Casciano Roberto Ciappi.

Curcio ha sottolineato l’importanza di “avere contezza di quanto accade sul territorio, dovendo poi condividere strategie e regole”, secondo la “visione” che fu di Giuseppe Zamberletti nel 1980 e di cui La Racchetta è “testimonanza”.  L’associazione nacque a Scandicci per iniziativa di alcuni amici nel 1972, in risposta ai frequenti incendi di quel periodo sulle colline scandiccesi. Oggi è presente in 8 province, con 32 sezioni, conta 1.800 volontari, ed ha un parco mezzi composto da 130 mezzi attrezzati AIB, 45 auto, furgoni e trasporti persona. “Questo è il percorso giusto” continua Curcio, che metta accanto ai cinquant’anni de La Racchetta anche “l’insegnamento che deriva da quanto accaduto negli ultimi 2, 3 anni: ci troviamo di fronte a sfide sempre più globali, non esiste più un problema che si possa risolvere da soli”. Di qui l’importanza “dell’approccio di protezione civile e, per le istituzioni,  l’importanza di trovare il modo per stare sempre più vicino a chi mette a disposizione le proprie energie per far crescere il paese”.  
 
Monia Monni si è detta “Particolarmente contenta di essere presente a festeggiare i primi 50 anni di vita dell’associazione che nasce a Scandicci ma che ormai rappresenta un’importante realtà regionale del sistema dell’antincendio boschivo e della protezione civile regionale.” “Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutte le volontarie ed i volontari de La Racchetta per il lavoro svolto in questi decenni. In particolare per quello che hanno portato avanti negli ultimi due anni di pandemia, che li ha visti in prima linea in tante attività – ha aggiunto Monni -. Inoltre sono molto orgogliosa degli obiettivi raggiunti da questa associazione in termini di crescita di iscritti, di presenza capillare sul territorio regionale, e di capacità operative. E ne sono felice perché questi obiettivi potranno consentire a La Racchetta di candidarsi a diventare un pezzo importante del nostro sistema di protezione civile regionale e della colonna mobile toscana”.

La presidente de La Racchetta, Michela Borsò ha passato in rassegna i livelli istituzionali presenti esprimendo l’orgoglio dell’associazione: “Siamo consapevoli della mole di impegni che quotidianamente si trovano a gestire e per questo li ringraziamo per poter essere con noi in una occasione così importante. La loro presenza rappresenta un bellissimo ringraziamento per tutti i nostri volontari, persone che prestano servizio per un grazie senza nessuna remunerazione e ci servirà da stimolo ulteriore per affrontare le sfide che il futuro ci pone davanti”.

“Siamo onorati che un'associazione così importante per la sicurezza del territorio e dei cittadini sia nata a Scandicci, e che proprio da noi abbia scelto di festeggiare il cinquantesimo compleanno - ha affermato il sindaco Sandro Fallani - sarebbe però riduttivo parlare solo della preziosa e puntuale attività dei volontari all'interno del nostro comune, dal momento che in questi decenni la Racchetta è diventata punto di riferimento fondamentale per le emergenze e non solo in tanti altri territori, a partire dai colli fiorentini del cui coordinamento di Protezione civile facciamo parte, dalla Città metropolitana e in generale in tutta la Toscana. Questa importanza non è riconosciuta solo da noi, le presenze di questi due giorni danno il senso di un ringraziamento che accomuna istituzioni e cittadinanza per questo primo mezzo secolo d'impegno”.

“Il nostro sincero ringraziamento con l'augurio di altri cento giorni come questo da festeggiare” da parte di Paolo Masetti, che ha definito La Racchetta “un modello esemplare di come il ruolo del volontariato possa essere decisivo per la tutela e la difesa del territorio. È su realtà come questa che si regge il sistema della protezione civile regionale e nazionale: realtà fatta di competenza, passione, dedizione e amore per l'ambiente e il bene comune”. “Oggi purtroppo ci troviamo sempre più spesso a fronteggiare eventi estremi e in questo quadro il rapporto e il supporto del volontariato è per noi fondamentale. Però sappiamo bene che come istituzioni dobbiamo stare accanto alle associazioni non solo nel momento del bisogno, ma accompagnarle costantemente nella crescita e nel radicamento nel territorio. E’quello che Anci Toscana si impegna da sempre a fare, ma non si parte certo da zero: la Toscana è un esempio per tutti e l’attività del La Racchetta sta a dimostrarlo”. 

 

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