Sono stati oltre 160 i partecipanti al webinar su mense scolastiche e politiche del cibo, organizzato stamani da AnciToscana su due temi centrali non solo per i Comuni, ma anche per le famiglie e l’economia locale. Una iniziativa particolarmente apprezzata, dove si è discusso della qualità delle filiere e del valore educativo dell'alimentazione per i ragazzi, oltre alla valorizzazione dei prodotti bio, della filiera corta e delle piccole aziende locali; senza dimenticare gli aspetti normativi, che spesso non aiutano i Comuni a seguire percorsi virtuosi e innovativi, nè i produttori agricoli a trovare nuove opportunità.
Il panorama delle mense scolastiche in Toscana è molto diversificato, anche se la qualità media è piuttosto buona; oltre l’85% ha attenzione al biologico, ma i costi per pasto oscillano da poco più di 2 euro a oltre 7. Da qui la necessità di affrontare il tema con amministratori, esperti del settore, associazioni e mondo accademico, per analizzare i problemi concreti e definire al meglio gli strumenti utili all'organizzazione quotidiana e alla programmazione.
Dopo i saluti della vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, che ha ricordato l'impegno regionale nel settore, hanno raccontato le proprie esperienze gli amministratori di Bologna e di Milano; poi i diversi panel, dedicati a salute ed educazione, modelli di gestione, contenimento degli sprechi, qualità e sostenibilità delle filiere, prodotti biologici. Tra i relatori il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, il vicesindaco di Gaiole in Chianti Emanuele Giunti, l’assessore di Campi Bisenzio Giorgia Salvator; la chiusura è stata affidata a Roberta Casini delegata Anci Toscana Agricoltura e sindaca di Lucignano e Sara Funaro delegata Anci Toscana per Scuola e assessore di Firenze. Tra gli interventi, quelli della presidente nazionale di Slow Food Barbara Nappini, di Marcello Suppressa per la Caritas, di Daniele Messina della Fondazione Monte dei Paschi. A moderare il confronto Marina Lauri e Liuba Ghidotti di Anci Toscana.
