E’ un evento inedito e su un tema davvero suggestivo quello che si terrà martedì 18 ottobre all'Accademia dei Georgofili a Firenze: un viaggio ideale attraverso le piante e i fiori che caratterizzano territori e città della Toscana, raccontato da studiosi, sindaci e amministratori. E dunque si parlerà del il giglio per Firenze, la camelia per Capannori, la rosa per Cavriglia, la magnolia per Pistoia, l’azalea per Borgo a Mozzano, la lavanda per Santa Luce, la rosellina per Sesto Forentino, la giunchiglia per Filattiera, lo zafferano per San Gimignano, il giaggiolo per Greve in Chianti, il guado per Anghiari.
Un incontro alla scoperta delle varietà botaniche più significative, che si colloca nell’ambito del progetto “Viviamo - Il Vivaio Sostenibile” organizzato da Anci Toscana con l’obiettivo di evidenziare il ruolo del vivaismo toscano, per diffondere una conoscenza del settore, sensibilizzare verso le pratiche di sostenibilità ambientale e rendere maggiormente competitivo il comparto.
L’evento di martedì intende sottolineare proprio l’importanza che il vivaismo assume anche nella valorizzazione delle identità paesaggistiche toscane. Dopo i saluti di Roberta Casini, sindaca di Lucignano e delegata Anci Toscana all’Agricoltura, seguiranno le note introduttive di Zefiro Ciuffoletti dell’Accademia dei Georgofili, Alberto Giuntoli presidente Società Toscana di Orticultura e Silvia Scaramuzzi dell’Accademia dei Georgofili, che forniranno un approfondimento storico, paesaggistico e socio economico sul valore delle piante rispetto al territorio; poi la parola passerà a sindaci e amministratori.
L’obiettivo è quello di comprendere la caratterizzazione dei territori toscani attraverso la narrazione di un elemento identitario, divenuto simbolo di una cultura locale, di fornire elementi di conoscenza della tradizione per individuare azioni e prospettive di valorizzazione territoriale.
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