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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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17 Feb

Tpl, anche da Anci Toscana appello alla Regione per la concertazione

Intervento del sindaco Omoboni delegato Mobilità in vista della gara per i 'lotti deboli'

“Quello del trasporto pubblico nei cosiddetti ‘lotti deboli’, ovvero nelle aree interne meno popolose e lontane dai centri urbani, è un problema che Anci Toscana conosce bene. Come ho avuto modo di sottolineare anche nell’ultima assemblea dell'Associazione, è necessario che i Comuni e gli enti locali vengano coinvolti in vista della prossima messa a gara regionale T2 proprio dei lotti deboli: prima di tutto con l’ascolto dei territori, per aumentare la consapevolezza degli amministratori, per valutare nuove esigenze e capire in ogni zona le percorrenze previste e le relative risorse a disposizione. Per questo condividiamo l’appello dell’Upi Toscana, che ha scritto alla Regione chiedendo un confronto che anche noi consideriamo ormai urgente”.  Così Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo e delegato Anci Toscana alla Mobilità, dopo la lettera inviata da tutti i presidenti delle Province toscane al presidente Eugenio Giani e all’assessore Stefano Baccelli.

“Secondo noi la progettazione della gara dovrà tenere conto di alcuni elementi - spiega il sindaco - come soluzioni tecniche innovative, soluzioni di trasporto pubblico per ambiti a vocazione turistica, forme di trasporto di natura ibrida. E poi c’è il tema della flessibilità: è evidente che non possono essere standard di servizio uguali per tutti, con grandi bus tutti uguali che rischiano di viaggiare vuoti. Infine chiediamo integrazione della gomma col ferro, lavorando sugli orari dei trasporti per zone omogenee. Le modalità di affidamento del servizio dovranno valutare anche la scalatura dei bandi, se comunali, provinciali o a livello di unione, utilizzando anche alcune buone pratiche già presenti di alcune amministrazioni”.  

Conclude Omoboni: “Occorre ripartire con uno spirito costruttivo, accentando le sfide della gara unica, per un sistema di trasporti universale, che dia le risposte dal capoluogo di Regione al più piccolo Comune della Toscana.“

 

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