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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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10 Mag

Pnrr, Gheri: chiarire il ruolo del Regis e affrontare il rischio gare

Stamani in Regione confronto con il Dipartimento Funzione Pubblica e Formez

“Ora è arrivato il momento di correre per chiudere gli interventi del Pnrr: è quello che ripeto ai nostri sindaci, e personalmente credo che il sistema dei Comuni ce la farà. Ma ci sono delle criticità da affrontare subito, due in particolare: chiarire bene il ruolo della piattaforma Regis e affrontare il rischio che le gare possano andare deserte”. Su questi temi stamani il direttore di Anci Toscana Simone Gheri è intervenuto all'iniziativa organizzata dalla Regione Toscana  “Trasparenza e dati aperti nel Pnrr e il ruolo delle piattaforme di aggregazione territoriale”
Riguardo Regis, Gheri per prima cosa ha proposto una prossima iniziativa con il MEF e con i Comuni per definire bene ai cos’è e come funziona. Ma ha aggiunto: “Mi auguro però che tutti facciano riferimento alla piattaforma come unico riferimento da utilizzare: penso principalmente alle Prefetture e alla Corte dei Conti, che già sta chiedendo ai Comuni la documentazione che possono trovare in Regis, aggravando ulteriormente e inutilmente gli adempimenti burocratici”. 
L’altro allarme è sulla realizzazione concreta delle opere. “Dove troveremo le imprese e la manodopera per realizzare tutti i progetti? È un punto importante che non può essere ignorato, è il momento di affrontarlo. Altrimenti il rischio è che a rimetterci possano essere soprattutto e ancora una volta i piccoli Comuni”. 
L'iniziativa di stamani rientrava nel progetto “Opengov: metodi e strumenti per l’amministrazione aperta” promosso dal Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Formez PA. Tra gli interventi e i partecipanti anche Regione Puglia, Ministero dell’Economia e Finanze, Banca d'Italia, Osservatorio Recovery Plan, Forum Diseguaglianza e Diversità, OpenPolis, Monithon, Osservatorio civico PNRR, Gruppo di lavoro Azione 5 del 5° piano nazionale per l’Open Government 2022-23.

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