La cultura come opportunità d’impresa e fattore di coesione sociale: sono questi i temi principali su cui si incentra la seconda giornata di “Dire e Fare”, organizzata per venerdì 17 giugno al Museo Piaggio di Pontedera. La rassegna organizzata da Anci Toscana con la Regione torna quindi ad occuparsi di un tema fondamentale non solo per la pubblica amministrazione, ma in generale per la società e i territori.
Già la sede dell’evento è rappresentativa: il Museo Piaggio, luogo nato per conservare e valorizzare il patrimonio storico di una delle più antiche imprese italiane, ripercorrendo un lungo tratto di storia fatto di trasformazioni economiche, costume e sviluppo industriale.
L’evento partirà da una riflessione, scaturita da un rapporto della Commissione europea del 2012, che indicava la Toscana come un esempio europeo di politiche culturali, poiché ha saputo connettere la cultura con i temi della “cittadinanza attiva e della coesione sociale”. Come possiamo continuare su questa strada? Certo la mancanza di fondi è il primo problema; ma se questo punto rimane l’unico tema, allora la partita è già perduta: per riportare la cultura al centro è necessario ristabilire una relazione profonda fra politiche culturali e società. Pensare al futuro e non limitarsi alla manutenzione del presente.
La prima sessione di lavori si aprirà con i saluti di Simone Millozzi sindaco di Pontedera e Riccardo Costagliola presidente Fondazione Piaggio; poi gli interventi di Claudio Bocci, direttore Federculture, Roberto Ferrari, direttore Cultura e Ricerca Regione Toscana e Patrizia Lattarulo di IRPET.
Seguiranno i tavoli tematici dove, come è ormai prassi rodata negli appuntamenti di “Dire e Fare”, i partecipanti potranno approfondire i temi specifici scelti: “Fare cultura è un’impresa: la cultura del lavoro”; “Art bonus e non solo: le risorse per la cultura”; “La funzione sociale della cultura: attività e idee per le comunità”.
Seguirà la sessione plenaria, che sarà moderata dal giornalista Klaus Davi. Le sintesi dei lavori dei tavoli saranno illustrate e discusse con Matteo Biffoni prsidente di Anci Toscana e sindaco di Prato; Monica Barni, vicepresidente Regione Toscana; Bruno Valentini responsabile Cultura Anci Toscana e sindaco di Siena; Alberto Versace consigliere Ministeriale Agenzia per la Coesione territoriale.
Ci sarà anche lo spazio dedicato agli esempi di buone pratiche dei Comuni toscani, legati al concorso Anci e moderato da Giulia Ulivi consigliere comunale di Bagno a Ripoli e Diana Curione consigliere comunale di Lucca; infine saranno illustrate le esperienze culturali toscane viste dalla stampa internazionale, frutto di uno studio inedito di Klaus Davi.
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