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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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21 Giu

Novità per i Comuni nati da fusioni, passa a 15 anni la validità del bonus

Il sindaco Ignesti: ottima notizia, ora si torni a parlare di questo tema così importante

Tutti i Comuni nati da fusione potranno usufruire del bonus, per un massimo di 2 milioni di euro, non più per 10 bensì per 15 anni, a partire dal decreto di istituzione del nuovo Comune. E’ quanto prevede il decreto legge 44/2023 approvato ieri in via definitiva dal Senato. “Si tratta di un’ottima notizia, che finalmente fa tornare d’attualità il tema delle fusioni - commenta Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero e delegato di settore Anci Toscana - Un tema che già era emerso durante la discussione della Finanziaria, ma che poi era stato accantonato; tanto che il presidente Anci Toscana Matteo Biffoni e il nostro consiglio comunale avevano scritto ai parlamentari toscani, per sollecitare un provvedimento che permettesse la piena copertura del fabbisogno e non mettesse in crisi i nostri bilanci. La soluzione adottata ieri, passata gia'  all’unanimità in commissione Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, è un risultato importante; che tra l’altro dimostra come quello delle fusioni sia un tema super partes, da affrontare senza strumentalizzazioni politiche, soprattutto in una fase di riorganizzazione istituzionale come questa. Le fusioni di Comuni, se ben gestite, portano benefici alle amministrazioni e alle comunità e rappresentano una risposta concreta alla contrazione di risorse e alla maggiore complessità del contesto in cui i Comuni, soprattutto quelli piccoli, si trovano ad operare”. Conclude Ignesti: "Ci auguriamo che anche la Regione Toscana, promotrice della legge 68/2011, torni a focalizzare l'attenzione su questo tema senza tenerlo ai margini della discussione politica e programmatica".
Dal 2014 ad oggi, in Toscana sono state approvate 14 fusioni di Comuni, tutte operative. Si tratta di Castelfranco Piandiscò, Laterina Pergine Valdarno, Pratovecchio Stia, Barberino Tavarnelle, Figline e Incisa Valdarno, Scarperia e San Piero, Rio (Elba), Fabbriche di Vergemoli, Sillano Giuncugnano, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio Montalcino.

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