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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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28 Lug

Pnrr, i tagli ai Comuni toscani sarebbero di circa 600 milioni

Il presidente di Anci Toscana Biffoni: impensabile che le risorse non arrivino

"Come ormai tutti sappiamo e come dicono i dati, i Comuni sono le sole amministrazioni pubbliche che stanno spendendo presto e bene le opere del Pnrr; in molti casi le hanno addirittura già realizzate. E dunque siamo davvero molto preoccupati per le conseguenze che potrebbe avere lo 'storno' delle risorse annunciato dal governo. Che per la maggior parte interessa proprio interventi che riguardano i Comuni. Questi erano miliardi che pensavamo già acquisiti: ora cosa succederà?" Sono.le parole del presidente di AnciToscana Matteo Biffoni, dopo il recente annuncio del ministro Fitto sulle modifiche al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
Dai primi calcoli di AnciToscana, per la Toscana il taglio ammonterebbe a circa 600 milioni. Per gli interventi sulla valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei Comuni, si tratterebbe di 227,35 sui 240,9 milioni previsti per finanziare i 1410 progetti in corso; per la rigenerazione urbana taglio di 306,9 su 355,7 milioni, per 199 progetti;  per i piani urbani integrati di 53 su 64 milioni, per 16 progetti; per le aree interne di 13,3 su 14,3 milioni, per 28 progetti. 
Su base nazionale, per la valorizzazione del territorio e per l'efficienza energetica dei Comuni sarebbero eliminati 6 miliardi di euro; per la rigenerazione urbana e contro il degrado sociale 3 miliardi e 300mila; per i piani urbani integrati 3 miliardi e mezzo; per le aree interne 725 milioni.
"Il governo assicura che queste risorse arriveranno ugualmente da altre fonti - aggiunge Biffoni - Non vogliamo neanche pensare che questa promessa non sarà mantenuta. Sarebbe una beffa assurda. I Comuni, per dirla alla napoletana, si ritroverebbero 'cornuti e mazziati'. E questo non può succedere".
 
 
 

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