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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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17 Giu

"Dire e fare" cultura, la strada da percorrere si chiama condivisione

Al Museo Piaggio di Pontedera la seconda giornata della rassegna. Klaus Davi presenta la sua ricerca su Toscana e stampa estera

Costruire e condividere un percorso da proseguire insieme, enti locali e Regione, Governo e associazioni, imprese e stakehoders: perché fare cultura oggi significa anche coesione sociale e i Comuni sono alla base di un’attività che può significare molto per i cittadini, i territori e il Paese. E’ la sintesi del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni nel commentare la seconda giornata di “Dire e Fare”, la rassegna organizzata da Anci Toscana con la Regione, che è stata dedicata al tema della cultura e che stamani si è tenuta al Museo Piaggio di Pontedera, luogo simbolo del profondo legame tra impresa e cultura in Italia.
Un luogo speciale per un evento importante, dove si è fatto il punto sulla situazione in Toscana e che è stata anche l’occasione per presentare una ricerca sul punto di vista della stampa estera sulla cultura e il turismo in Toscana, ricerca realizzata da Klaus Davi che ha anche moderato la sessione plenaria finale dell’iniziativa.
“Per i Comuni la gestione del settore cultura è particolarmente complesso e impegnativo – ha detto Biffoni - A fronte di risorse sempre minori, è indispensabile trovare strade innovative nel rapporto pubblico-privato non solo per la gestione del patrimonio culturale e artistico ma anche per salvaguardare la funzione sociale della cultura, attraverso l’attività di biblioteche, musei, cinema, teatri, attività culturali di base. Da questa giornata – ha concluso Biffoni – ci aspettiamo che la discussione e il confronto, partendo dall’esperienza del lavoro quotidiano degli amministratori, portino sia ad una maggiore e diffusa consapevolezza, sia a una visione di prospettiva concreta per il futuro.”
Ed è proprio di questo che si è parlato nei tre tavoli di lavoro previsti oggi: “Fare cultura è un’impresa: la cultura del lavoro; “Art bonus e non solo: le risorse per la cultura” e “Cultura e coesione sociale”.
Le sintesi dei tre tavoli sono state poi presentate alla sessione finale, moderata da Klaus Davi, alla quale hanno partecipato la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, il sindaco di Siena e responsabile cultura di Anci Toscana Bruno Valentini, e il direttore Area Progetti Agenzia per la Coesione Territoriale Alberto Versace.
“La giornata di oggi ci offre diversi spunti interessanti ed importanti – ha detto Monica Barni - Gli sforzi che sta compiendo la Regione Toscana vanno nella direzione di rafforzare in maniera sistemica le reti a più livello, tra soggetti pubblici e tra pubblico e privato. Gli strumenti che stiamo cercando di mettere in campo, tra le difficoltà finanziarie a tutti note, sono molteplici, ad esempio la sottoscrizione dell'Accordo di Valorizzazione tra Regione e Mibact per la costituzione del Sistema Museale Regionale e per la valorizzazione e promozione dei beni culturali in Toscana, il programma Sensi Contemporanei che ci permette grazie ad una programmazione negoziata con lo Stato di investire nel settore della cultura contemporanea, nell'audiovisivo come strumento di sviluppo, con significative opportunità di formazione professionale inserite nelle nostre tradizionali filiere produttive.”
Spazio anche alla presentazione delle ‘Buone pratiche’ legate al concorso #BuonepraticheNetwork, con Giulia Ulivi consigliere comunale di Bagno a Ripoli e DianaCurione consigliere comunale di Lucca.
Quanto al lavoro presentato da Klaus Davi, la ricerca ha dimostrato come, al di fuori del Belpaese, si invidi il retaggio artistico-culturale italiano per la sua bellezza e il suo prestigio. “E’ quindi nostro dovere fare il massimo per migliorare lo stato delle opere d’arte e manifestazioni culturali, massimizzando i vantaggi che ne derivano – è il commento dei ricercatori - Da questo punto di vista le collaborazioni fra imprese ed enti culturali appaiono come un ottimo strumento al fine di raggiungere gli obiettivi sopracitati. Grazie a provvedimenti come l’art bonus, la valorizzazione della cultura produce vantaggi sia per chi effettua la donazione che per chi la riceve”.
Tra gli argomenti più citati dalla stampa internazionale spicca il rapporto fra imprese e enti culturali, come testimonia ad esempio il noto quotidiano britannico The Guardian (http://www.theguardian.com/world/2015/mar/19/saving-italys-cultural-heritage-by-modern-means); non poteva mancare poi una particolare attenzione verso l’Art Bonus, a cui lo spagnolo ABC ha dedicato un bell’articolo (http://www.abc.es/cultura/abci-cultura-prioridad-italia-para-relanzar-arte-y-patrimonio-201601060813_noticia.html); si segnala poi come sia stata evidenziata la funzione sociale della cultura, come evidenziato dalla testata francofona Le Parisien (http://www.leparisien.fr/flash-actualite-culture/italie-33-grands-chantiers-culturels-pour-un-milliard-d-euros-02-05-2016-5761081.php).

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