“Sui fondi del Pnrr non si scherza. Noi sindaci ci siamo trovati davanti la straordinaria opportunità del Piano, abbiamo corso come matti, abbiamo messo sotto pressione le nostre strutture, siamo riusciti a rispettare i tempi con enorme sforzo e grandissimo impegno. Ed ora ci troviamo di fronte all’incognita delle risorse. Siamo storditi. Quindi chiediamo con forza rispetto e certezze: rispetto del patto istituzionale siglato con il governo; certezze per poter dare ai nostri cittadini quello che è stato promesso e che si aspettano. Ne va dei rapporti tra le istituzioni”. Sono nette e severe le parole del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, intervenuto oggi all’evento “Comuni e Pnrr: un percorso tra sfide e risorse“, giornata di studi organizzata da Anci Toscana e Università di Pisa al Polo Universitario di Livorno.
Un evento dove è stata anche fotografata la situazione in Toscana riguardo il Piano: i progetti dei Comuni sono 3544 (il 34% del totale) e coinvolgono tutte le 273 amministrazioni comunali toscane, con un investimento complessivo di 1783 milioni. La media è di 6,5 milioni per Comune e di 487 euro per abitante, cifra pro capite che sale nei Comuni sotto i 5000 e oltre i 250mila.
"Ormai è evidente che i Comuni sanno fare il loro lavoro, anche in condizioni difficili - ha aggiunto Biffoni - Per questo crediamo sia indispensabile anche uno snellimento delle procedure, troppo bizantine e farraginose. Non chiediamo ‘mani libere', ma nuovi percorsi che possano dare un'impronta diversa al paese”.
Da parte sua, il sindaco di Livorno Salvetti, oltre a sottolineare positivamente la performance del suo Comune nella realizzazione dei progetti, ha richiamato anche alcune criticità, tra cui l’aumento dei prezzi delle materie prime, le gare deserte per la saturazione delle imprese, la difficoltà ad adeguarsi alle nuove norme del Codice dei Contratti. Nel dibattito è emersa anche la proposta al mondo universitario da parte del direttore di Anci Toscana Simone Gheri, per collaborare a promuovere il lavoro nelle pubbliche amministrazioni; Gheri inoltre ha apprezzato i "controlli collaborativi" con la Corte dei Conti ed ha richiamato la necessità di rafforzamento delle unioni di Comuni.
Nel dibattito di Livorno sono intervenuti studiosi, amministratori ed esperti; tra loro Stefania Dota vicesegretario nazionale Anci, Andrea Ferri di Ifel, Lorenzo Renzi sindaco di Capraia, Roberto Valettini sindaco di Aulla.
