Creare un nuovo distretto specifico per la tutela e la promozione del settore della castanicoltura toscana: è questa la proposta emersa stamani dal Tavolo dedicato di Anci Toscana, che si è riunito in videoconferenza proprio per discutere delle possibilità che offre la nuova disciplina dei distretti rurali, illustrata dal responsabile della Regione Gianluca Barbieri.
Lo strumento del distretto infatti può offrire nuove potenzialità per un settore che sta cercando di recuperare risorse e visibilità dopo anni di abbandono, e che è invece una vera ricchezza per l'agricoltura e il paesaggio della regione. Anci Toscana prosegue così il suo impegno per la castanicoltura che con il Tavolo, presideduto dalla delegata Angricoltura e sindaca di Lucignano Roberta Casini, ha trovato un nuovo impulso. Tant’è che proprio Anci Toscana rappresenta l’Anci nazionale al Tavolo della Filiera del legno e a quello del Castagno Nazionale, istituiti presso il Ministero dell’Agricoltura. Un impegno che rientra nel più generale lavoro sulla forestazione che anche così prosegue e si rafforza.
In Toscana, su un totale di superficie forestale pari a 1 milione e 150 ettari, sono 177mila gli ettari di bosco di castagni, circa il 15 per cento; di questi, 33mila ettari sono castagneti da frutto, di cui però ad oggi solo la metà viene coltivata per la produzione di castagne.
