Il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra e Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana, sindaco di Prato e delegato Anci nazionale all’Immigrazione e alle politiche per l’integrazione, ribadiscono in una lettera inviata ai sindaci alcuni imprescindibili punti fermi relativi alla delicata tematica dell’accoglienza straordinaria dei richiedenti asilo. Questo dopo che alcuni sindaci della provincia di Bergamo avevano scritto ad Anci sull’argomento.
Diversi i temi affrontati: l’estensione della rete dei Comuni che aderiscono al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar); il rafforzamento degli uffici comunali, superando il blocco del turn over del personale; l’iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri; lo scambio di dati tra i Comuni, Questure e Prefetture; ed altri ancora. I principi affermati dall’Anci nel serrato e proficuo confronto con il ministro dell’Interno e con il Governo sono l’equa e sostenibile ripartizione delle accoglienze su territori, il primato del sindaco nelle decisioni che riguardano il proprio territorio e la necessità di misure compensative e incentivanti per favorire l’adesione dei Comuni alla rete Sprar. “Non si possono chiedere ai Comuni nuovi e maggiori servizi”, scrivono Nicotra e Biffoni, “senza dotarli degli strumenti indispensabili a farvi fronte”.
A proposito di immigrazione e Comuni, ricordiamo che domani a Firenze (al Fuligno un via Faenza) si terrà la terza giornata di “Dire e Fare” proprio dedicata a questo tema. Olrre a Biffoni parteciperanno il sottosegretario delegato Manzione e l’assessore regionale Bugli. I loro interventi sono previsti dalle 14.
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Lettera di Biffoni e Nicotra. "Necessarie misure compensative per i Comuni che aderiscono alla rete Sprar""
