“Siamo molto contenti, come sindaci siamo pronti da settimane. Siamo contenti che questa legge, che dà diritti a chi non ne aveva, finalmente sia applicabile. Ormai ogni Comune si è organizzato per le celebrazioni". E’ quanto afferma il vicepresidente di Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci, commentando il via libera del Consiglio di Stato all'istituzione con decreto del registro delle unioni civili di coppie omosessuali.
E' di ieri infatti il parere favorevole del Consiglio di stato al decreto sui registri per le unioni civili. Il nodo di eventuali obiezione di coscienza dei sindaci è superato dal fatto che il testo parla di ufficiale di stato civile la cui platea è molto ampia, è stato spiegato in conferenza stampa
I contenuti del parere sul decreto che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei Registri di stato civile, riporta l’Ansa, sono stati illustrati dal consigliere Franco Frattini che presiede la sessione consultiva sui provvedimenti legislativi.
"Il Consiglio di Stato - ha detto Frattini - accende la luce sull'attivazione di un diritto che si fonda sull'art.2 della Costituzione, il quale indica l'unione della coppia come una formazione sociale da tutelare".
Quattro gli elementi fondamentali segnalati: "c'è un diritto assoluto dei partner alla trascrizione nei registri - ha detto Frattini - che il decreto tutela con la formula 'Ufficiale di stato civile' e questo evita che, attraverso dichiarazioni di coscienza individuale, si possa non dar corso all'attuazione. Non solo i sindaci, infatti, possono trascrivere le unioni ma possono delegare altre figure che rivestono altra qualifica. La platea è molto ampia e si evita il rischio che si paralizzi l'attuazione della normativa".
Il Consiglio di Stato suggerisce inoltre che vengano varati insieme il decreto sui Registri e quello che deve emanare il ministero degli Interni relativo alle formule da usare. ""Sarà così possibile in 15 giorni registrare la prima unione civile", rileva Frattini.
Un suggerimento che arriva dal Consiglio di Stato è quello di sottoporre al parere del garante della privacy, da qui a dicembre, l'impianto complessivo delle norme in materia dal momento che vengono utilizzati dati sensibili. Infine, un ulteriore appello ad adottare nei termini i decreti attuativi e a non perdere la scadenza indicata del 5 dicembre prossimo: "una cosa è un registro disposto con un provvedimento d'urgenza, altra è disciplinare un'intera situazione - ha detto Frattini - da qui il consiglio a compiere un monitoraggio sul funzionamento del decreto e il suggerimento a produrre circolari informative".
Pubblichiamo la circolare n.7/2016 sulla regolamentazione delle Unioni civili, che il Minsitero dell'Interno- Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione Centrale per i servizi demografici, ha inviato ai prefetti sugli adempimenti anagarafici in materia di convivenze di fatto. Per scaricarla cliccare qui.
