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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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26 Lug

Fondo solidarietà negativo, Biffoni scrive ai parlamentari toscani

Incontro sulla delicata situazione di 29 Comuni particolarmente colpiti, in vista del dibattito sulla prossima legge di bilancio 

Il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni ha scritto ai parlamentari eletti per la Circoscrizione Toscana e membri delle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato, per informarli della situazione ed invitarli a partecipare ad un incontro sul delicato tema del ‘Fondo di solidarietà comunale negativo’. L’iniziativa è stata decisa il 14 luglio scorso, durante la riunione con una delegazione di Sindaci, assessori e tecnici di 29 comuni toscani particolarmente colpiti dalle novità del Fondo. In concreto, come spiega Biffoni nella lettera, il nuovo prelievo “ unito alle limitazioni di finanza pubblica e alle riduzioni di spesa richiesti dal livello centrale, ha causato serie problematiche in termini di risorse con le quali riuscire a fornire un adeguato livello di servizi e a chiudere i propri bilanci. Addirittura, con la nuova struttura del Fondo 2016, i 29 comuni hanno evidenziato un Fondo negativo anche dopo il ristoro della TASI sull’abitazione principale”. “Questo effetto redistributivo così penalizzante – scrive ancora Biffoni – va ritrovato nel calcolo stesso del Fondo che, parametrando le risorse sull’imposizione immobiliare, penalizza quelle amministrazioni le cui entrate derivano per la quasi totalità da tali tributi. Vi sono casi in cui il prelievo della quota IMU per l’alimentazione del Fondo supera il 15% delle entrate tributarie del comune”.
Quindi il presidente, in vista della prossima discussione della Legge di Bilancio 2017, propone ai parlamentari “una riunione presso Anci Toscana, nella prima metà del mese di settembre, al fine di discutere tale problematica e ipotizzare una linea di azione presso le istituzioni nazionali. Per tale occasione Anci Toscana predisporrà una proposta di revisione del Fondo di Solidarietà Comunale con dei correttivi che permettano ai 29 comuni toscani e tutti gli altri enti italiani nella medesima situazione di rendere sostenibile questo meccanismo perequativo orizzontale”.

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