Si svolgerà nei giorni del 16 e 17 ottobre (domenica e lunedì) il referendum consultivo sull'istituzione del Comune di Montalcino, per fusione dei Comuni di San Giovanni d'Asso e Montalcino, in provincia di Siena. Dopo il voto, il comune unico potrà essere operativo dal 1° gennaio 2017. Lo ha stabilito la Regione Toscana, dopo il voto favorevole alla fusione del consiglio il 26 luglio scorso.
Per il presidente di Anci Toscana e sinbdaco di Prato Matteo Biffoni si tratta di una buona notizia: "significa che altri due importanti Comuni toscani hanno deciso di intraprendere il cammino per unire le forze, per migliorare i servizi, diminuire le spese, aumentare la visibilità commenta - Noi crediamo che a decidere sulle fusioni debbano essere i singoli territori: ma quando questa decisione viene presa in maniera convinta e condivisa, siamo contenti dei vantaggi che le amministrazioni e i cittadini potranno trarne”.
“Come ripeto sempre – aggiunge Biffoni - noi guardiamo con grande interesse e ritenia molto positiva l’idea di un meccanismo premiante e di coinvolgimento dei Comuni per arrivare alle fusioni, laddove ci siano le condizioni. Non ci convince invece, né a livello regionale nè nazionale, l’idea della obbligatorietà . Le valutazioni vanno fatte sui territori, pensando non solo all’immediato ma anche alla prospettiva; quello che ci interessa è che le eventuali scelte vadano nell’interesse dei cittadini e delle comunità nel lungo periodo, caso per caso e luogo per luogo”.
Biffoni ricorda che Anci Toscana ha messo a disposizione i propri uffici per supportare i Comuni e fare le valutazione nei territori interessati.
