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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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STRATEGIE PRELIMINARI E TERRITORIALI

 

 

18 Ott

Via libera alla fusione tra Montalcino e San Giovanni d'Asso

Dal referendum schiacciante vittoria del sì. Biffoni: "Una buona notizia"

“E’ una buona notizia: due Comuni molto rappresentativi della Toscana, del suo territorio e delle sue eccellenze hanno deciso di unire le forze per migliorare i servizi, diminuire le spese, aumentare la visibilità. Quando sono i territori a decidere in autonomia, come in questo caso, sicuramente la fusione può portare vantaggi ad amministratori e cittadini; che comunque, come Anci ha sempre sostenuto, non devono e non possono subire decisioni dall’alto”. E’ il commento del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni alla notizia della prossima fusione tra i Comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso, in provincia di Siena. Il referendum consultivo che si è tenuto domenica 16 e lunedì 17 ottobre ha visto la stragrande maggioranza dei cittadini esprimersi favorevolmente. La fusione è stata approvata con il 90,4% (1661) dei voti a Montalcino e con l’81,5% (347) a San Giovanni d’Asso. L’affluenza alle urne è stata più bassa nella patria del Brunello con il 47,4% degli aventi diritto e più alta nella terra del tartufo dove è stato il 68,9% a rispondere alla chiamata al voto. Il nuovo Comune, che manterrà il nome di Montalcino e avrà più di seimila abitanti, nascerà ufficialmente il primo gennaio 2017 fondendo due dei territori senesi più conosciuti al mondo per le eccellenze enogastronomiche: il Brunello e il tartufo.
“Sono molto soddisfatto per i numeri di chi andato a votare. Rispetto a referendum simili, abbiamo avuto percentuali nettamente migliori — ha sottolineato il sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli — e adesso possiamo procedere con il piano programmatico per la decentralizzazione degli uffici. L’aggregazione di due paesi speculari è un risultato importante e sono entusiasta che i primi a spingere in questa direzione, siano stati gli imprenditori e le persone che operano sul territorio».

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