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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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21 Nov

Gioco d'azzardo, le proposte toscane agli "Stati generali" di Milano

La sindaca Simona Neri ha presentato il lavoro del tavolo Anci sulle ludopatie

C’è anche una significativa presenza toscana alla seconda edizione degli "Stati generali sul contrasto al gioco d’azzardo", importante evento organizzato oggi a Milano dal Coordinamento nazionale Comunità di accoglienza. La sindaca di Pergine Valdarno Simona Neri, coordinatrice del Progetto speciale Anci Toscana contro le ludopatie e il bullismo, è stata invitata per raccontare l’esperienza toscana nel settore, che si inserisce di fatto tra gli esempi positivi a livello nazionale.
Il tavolo toscano si è costituito nel settembre scorso, con l’obiettivo di condividere le varie iniziative presenti sul territorio e produrre delle osservazioni alle proposte legislative sul riordino del settore. “Recentemente – spiega Simona Neri - sono stati avviati dalle istituzioni del nostro territorio percorsi di sensibilizzazione degli amministratori locali e dei cittadini sui pericoli della dipendenza da gioco e sulle misure per combattere questo fenomeno, peraltro strettamente collegato alla criminalità organizzata. Anci Toscana è impegnata nell’elaborazione di uno specifico progetto di coordinamento,  facendo propria la necessità della stesura di una bozza di regolamento comunale, con l'obiettivo di disciplinare in maniera unitaria la materia. Un documanto da elaborare con il contributo delle associazioni di categoria e delle associazioni impegnate, che abbia tra gli obiettivi quello di introdurre misure specifiche in materia di delimitazione delle sale da gioco e del loro orario di apertura, nonché forme di divieto di pubblicizzazione nei locali comunali, anche locati e dati in gestione”.
Proprio su queste basi Anci Toscana, su iniziativa del presidente Matteo Biffoni e della stessa Simona Neri, nei giorni scorsi ha inviato alla Regione una proposta con una serie di modifiche alla Legge regionale sul contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo. “Riteniamo che un chiarimento su alcune definizioni della legge, ed una più precisa regolamentazione delle potenzialità degli organi attuativi della medesima, rappresentino una misura propedeutica importante. La nostra proposta mira a rafforzare la tutela di categorie maggiormente esposte al rischio del gioco d’azzardo patologico, chiedendo di estendere il divieto anche a quegli esercizi che, pur non dedicati in via esclusiva alla raccolta di scommesse, esercitano comunque attività di raccolta scommesse, unitamente ad ulteriori e diverse attività. Si chiede inoltre di valutare la possibilità di introdurre tra tra i luoghi sensibili anche le scuole materne, le strutture ricettive per categorie protette ed i luoghi di aggregazione giovanile e oratori. I luoghi di aggregazione giovanile compaiono nelle leggi delle regioni Lombardia, Puglia, Friuli, Umbria, Piemonte e Basilicata. Si valuti anche la proposta assolutamente innovativa di un 'distanziometro' calcolato non più da luoghi sensibili, bensì da strutture per il gioco già esistenti, per ottenere una sorta di 'sterilizzazione' del territorio in un raggio di 500 metri attorno a ciascun esercizio già in attività. Si ritiene altresì che tra i compiti dell’Osservatorio vi debba essere quello di definire i tempi, le modalità ed i soggetti attuatori dei corsi di formazione, oltre ad accreditare gli eventi formativi sulla base di una regolamentazione approvata dall’Osservatorio medesimo. La proposta di modifica riguarda nel merito anche la disciplina sanzionatoria in caso di accertamento di violazione dell’obbligo formativo".
Biffoni e Neri auspicano di arrivare "ad una soluzione condivisa per una problematica così socialmente impattante sui nostri territori, nella piena consapevolezza di dover trovare una sintesi rispetto alle rispettive esigenze di tutte le controparti, nella piena attuazione del principio di leale collaborazione".
Gli Stati generali su Gioco d’azzardo hanno visto la partecipazione di amministratori, associazioni ed esperti impegnati sul territorio, con un importante scambio di esperienze e proposte; è stata inoltre presentata la ricerca “Year book 2016 – Rischi da giocare”, scaricabile qui.

 

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