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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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28 Nov

Anci Toscana sostiene la 'Cultura del tartufo' patrimonio Unesco

La candidatura a 'bene immateriale' rilanciata alla Mostra mercato di San Miniato

Anci Toscana sostiene la candidatura della “Cultura del tartufo” a Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Avanzata dall'Associazione Nazionale Città del Tartufo, che riunisce 53 associazioni di 13 regioni e dal Centro Nazionale Studi Tartufo, la candidatura è stata rilanciata ieri a San Miniato, in chiusura della Mostra Mercato nazionale del tartufo bianco, una delle più importanti d’Italia, che ha portato nella città toscana oltre 70mila persone.
La candidatura all’Unesco non riguarda in realtà il prodotto in sé, ma tutto quello che rappresenta e che gli sta intorno, un patrimonio da conservare e promuovere: quella del tartufo, dei suoi conoscitori e delle sue terre è una cultura che si declina in tradizioni, storia locale, conoscenza del territorio. Sarà un cammino lungo, come ha spiegato Michele Boscagli, presidente dell'associazione Città del tartufo, che dovrà passare dalle valutazioni prima nazionali e poi internazionali, ma che se tutto va come deve potrebbe arrivare a destinazione nel marzo 2018.
L'Unesco ha redatto nel 2003 la prima lista mondiale dei patrimoni culturali orali e immateriali: “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi”, elemento fondamentale distintivo della cultura e dell'identità di una comunità e di un territorio. La candidatura della Cultura del Tartufo negli anni è stata portata avanti dal Centro nazionale Studi tartufo che ha sede ad Alba e dall'Associazione nazionale Città del tartufo con due importanti partner scientifici quali l'Università di Scienze gastronomiche e l'Università di Siena per certificare e formalizzare, difendere e tramandare il "mito del tartufo", non solo come frutto dall'inestimabile valore, ma simbolo di una storia di rapporti tra uomo, natura, animale e tradizione.

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