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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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09 Gen

Bando periferie, ai Comuni toscani quasi 120 milioni di euro

La graduatoria dei progetti presentati da capoluoghi di provincia e città metropolitane 

Pronta la graduatoria dei progetti presentati dai Comuni capoluogo di provincia e dalle città metropolitane da inserire nel «Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie» promosso dalla legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015, articolo 1, Ora il decreto stabilisce che entro il 28 febbraio gli enti beneficiari, a pena di revoca dell'ammissione, dovranno firmare la convenzione o l'accordo di programma con le modalità di finanziamento e realizzazione degli interventi.

I progetti ammessi complessivamente per gli enti locali toscani corrispondono ad un totale di finanziamenti richiesti pari a 118,5 milioni euro.  I primi 24 progetti selezionati saranno finanziati con i 500 milioni di euro stanziati dall'art.1 comma 978 della legge di bilancio 2017. Gli enti toscani che si sono posizionati tra i primi 24 sono: Città metropolitana di Firenze, Comune di Grosseto e Comune di Prato. Gli ulteriori progetti ammessi saranno finanziati con le risorse che verranno stanziate in successivi provvedimenti.

Qui la graduatoria relativa alla Toscana. 

Su tutto il processo governerà il gruppo di monitoraggio e di verifica sull'esecuzione del programma, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. I responsabili unici dei procedimenti, che sono stati individuati dai Comuni capoluogo di provincia e dalle città metropolitane, sono tenuti a comunicare al gruppo di monitoraggio, con cadenza trimestrale a decorrere dalla data di sottoscrizione delle convenzioni, lo stato di avanzamento degli interventi, trasmettendo i dati necessari a garantire l'attività di monitoraggio nonchè le eventuali ulteriori informazioni specificatamente prescritte dalle convenzioni. Dall'adempimento degli oneri di comunicazione dipende il finanziamento. In particolare, la quota di finanziamento anticipato non superiore al 10%, prevista all'articolo 4, comma 3, del Dpcm 25 maggio 2016 (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 20 giugno 2016), potrà essere erogata soltanto in esito alla verifica da parte del gruppo di monitoraggio dell'effettiva approvazione, da parte degli enti beneficiari, dei progetti esecutivi degli interventi proposti e del rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni e/o i nulla osta necessari per realizzare gli interventi, che dovranno essere trasmessi e attestati dal responsabile unico del procedimento in una relazione tecnica analitica. La successiva quota di finanziamento, pari al 30% potrà essere erogata previa verifica della attestazione trasmessa dal responsabile unico del procedimento tramite una relazione tecnica di monitoraggio, comprovante lo stato di avanzamento dei lavori e dei servizi pari al 50% del progetto, ed attestante le opere e i servizi realizzati, le voci di spesa sostenute e il rispetto del cronoprogramma. La relazione deve essere, inoltre, corredata dello Stato di avanzamento lavori (SAL) e dei mandati di pagamento emessi in ordine cronologico, adeguatamente quietanzati. 5. La restante quota di finanziamento, pari al 60% potrà essere erogata soltanto in seguito alla verifica della conclusione, nel rispetto del cronoprogramma, di tutti gli interventi realizzati e delle spese effettivamente sostenute e della certificazione della corretta esecuzione delle opere e dei servizi, nonché della effettiva approvazione degli atti di collaudo delle opere realizzate e della certificazione della corretta esecuzione dei servizi. A tal fine, il responsabile unico del procedimento dovrà trasmettere al gruppo di monitoraggio la relazione tecnica conclusiva sulle opere e i servizi realizzati, attestante le spese sostenute a completamento dell'intervento, nonché la conformità degli interventi realizzati a quanto previsto nel progetto finanziato e il rispetto dei termini stabiliti per il conseguimento dei relativi obiettivi, corredata delle copie conformi dei seguenti documenti: certificato di collaudo oppure di regolare esecuzione; determina di approvazione dei certificati di collaudo oppure di regolare esecuzione; determina di approvazione del quadro economico finale, che certifichi l'eventuale economia sul finanziamento concesso; attestazione della corrispondenza dell'intervento alle norme vigenti in materia di tutela del territorio e dell'ambiente e conformita' agli strumenti urbanistici.

 

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