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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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26 Gen

Accoglienza, Biffoni alla Camera: sblocco assunzioni e nuove risorse

Le richieste Anci sull'immigrazione. Il testo del decreto attuativo del Fondo

“Il piano che abbiamo messo a punto con il Governo privilegia il sistema dello Sprar prevedendo una clausola di salvaguardia a tutela dei Comuni che fanno già parte della rete o che decidono di aderirvi. E’ necessario, però, per poter concretamente affrontare il tema dell’accoglienza e dell’integrazione sui territori sbloccare le assunzioni per i Comuni, almeno in quelli che sono i settori primariamente coinvolti, come: l’anagrafe, i servizi sociali e la polizia municipale”. E’ quanto afferma il delegato Anci all’immigrazione, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni in audizione alla Camera nel corso dei lavori della Commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza. “Per i Comuni che si impegnano nello sforzo dell'accoglienza deve diventare strutturale un sistema di finanziamento che permetta ai sindaci di dare risposte concrete sui propri territori – ha proseguito -. Il governo Renzi ha dato un segnale di attenzione con il bonus di 500 euro per i Comuni che alla data del 24 ottobre 2016 accoglievano richiedenti asilo. Dobbiamo renderlo strutturato. Abbiamo bisogno di risorse da spendere liberamente per programmare interventi concreti nelle nostre città.”
Biffoni ha poi sottolineato l’impegno dell’Associazione nel far conoscere in tutti i territori il sistema dello Sprar con la promozione di incontri territoriali. “Obiettivo è quello di mettere a disposizione dei Comuni lo strumento dello Sprar la cui principale caratteristica – ha ribadito con forza Biffoni – è quella della volontarietà”.  “Come Anci ha proseguito -  non costringeremo nessuno ad aderire, ma rimetteremo la scelta ai Comuni con la consapevolezza che sarà il prefetto a decidere gli arrivi laddove non vi sia lo Sprar”. 

Rispetto invece alla questione delle persone “denegate” a cui viene respinta la domanda, Biffoni sottolinea come attualmente secondo la normativa vigente, la legge Bossi – Fini, tali persone siano “irregolari e dovrebbero essere allontanante”.
“Tecnicamente sul nostro territorio ci sono irregolari senza la possibilità di poter dare risposte sociali. E’ urgente dunque intervenire perché non siamo in grado di sostenere questa situazione. È fondamentale che l'Italia stabilisca patti di reciprocità con Paesi che a oggi di fatto non accettano i rimpatri. È il caso della Repubblica Popolare Cinese, ad esempio, da dove si esce solo con regolare visto ma dove gli irregolari rimpatriati non vengono fatti rientrare nel loro Paese di origine".
Sulla questione della presenza di persone irregolari sul territorio Biffoni ha posto l’accento sulla necessità di allontanare quei soggetti socialmente pericolosi, che delinquono e con l'occasione anche “rivedendo la normativa sulle polizie locali ormai datata" per garantire la tenuta sociale dei territori ed evitare tensioni. 
Un passaggio dei lavori è stato poi dedicato alla questione dei minori stranieri non accompagnati su cui Biffoni ha sottolineato la necessità di prevedere dei centri di prima accoglienza specializzati in tutte le regioni italiane con personale adeguatamente formato, “si tratta di un impegno di cui lo Stato deve farsi carico”, ha concluso Biffoni.

Pubblichiamo qui  il Decreto attuativo del Fondo Missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti".

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