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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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09 Mar

Decreto sicurezza: "Bene nuove norme, ma servono modifiche"

Il parere di Decaro e il documento consegnato all'audizione di Anci alla Camera

Pubblichiamo il documento ANCI contenente leconsiderazioni sul Decreto legge Sicurezza Urbana – AC4310 di “Conversione in legge del decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” –, consegnato nel corso dell’Audizione del 6 marzo scorso davanti alle Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera dei Deputati.

“L’Anci condivide il testo del decreto, che nasce dalla collaborazione con il governo e che inserisce i sindaci come attori principali nelle azioni di sicurezza urbana. Tuttavia, in sede di conversione, auspichiamo interventi su ruoli e funzioni delle polizie locali, sulla trasformazione in reato di alcune tipologie di sanzioni amministrative, ad esempio per i parcheggiatori abusivi, e soprattutto sullo sblocco del turn over al 75% anche per il personale che si occupa di sicurezza urbana”. ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro durante l'audizione. 
“Con questo decreto – ha detto Decaro – i sindaci non saranno più ospiti del comitato sull’ordine e la sicurezza ma potranno individuare, da attori principali e insieme alle prefetture, le azioni da mettere in campo per la sicurezza nelle nostre città. Inoltre, nei regolamenti comunali, i sindaci potranno i sindaci prevedere il Daspo urbano per la reiterazione di alcune fattispecie di reati con poteri di ordinanza che non saranno legati solo a questioni contingibili e urgenti”.
Il presidente Decaro ha chiesto poi soluzione anche sul tema delle banche dati. “Se oggi un agente di polizia locale ferma una persona non può sapere se si trova davanti ad un pregiudicato, non potendo usufruire dello screening a cui possono accedere le forze dell’ordine. E anche per banche dati come quelle dell’Aci la consultazione è a pagamento anche solo per verificare la targa di un’automobile”. Ribadendo poi la richiesta dello sblocco del turn over anche per la polizia locale, Decaro ha ricordato come “la curva per la spesa sul personale dei Comuni è da tempo in forte discesa, serve quindi riequilibrarla dando la possibilità di assumere personale da dedicare al controllo del territorio”.
Decaro ha inoltre ricordato ai commissari un altro tema delicato, a cui i Comuni hanno chiesto più volte soluzione: quello dei parcheggiatori abusivi. “Si tratta di un fenomeno – ha detto il presidente Anci – che sfocia in vere e proprie estorsioni, comandate soprattutto nelle grandi città da clan malavitosi. In questo caso la sanzione amministrativa è per nulla un deterrente: serve quindi, in casi di reiterazione, convertire la sanzione in vero e proprio reato penale”. Leggi le dichiarazioni dei sindaci Enzo Bianco, Luigi de Magistris e Guido Castelli.

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